Sistemi innovativi per la gestione idrica in olivicoltura (INNOIDRIOL)
CSR 2023-2027 Liguria - SRG01
Obiettivi
Il progetto si propone di promuovere un modello innovativo e replicabile di gestione della risorsa idrica negli oliveti terrazzati liguri, contesti particolarmente vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico e alle criticità legate all’approvvigionamento e alla distribuzione dell’acqua. Attraverso il collaudo e l’adozione di soluzioni tecniche, digitali e agronomiche già validate in altri contesti produttivi, si intende accompagnare le aziende agricole del territorio in un percorso di innovazione concreta e sostenibile, capace di coniugare efficienza, semplicità d’uso e adattabilità al contesto locale.
Gli oliveti terrazzati, che rappresentano un patrimonio produttivo e paesaggistico unico per la Liguria, pongono sfide specifiche alla gestione dell’irrigazione: orografia complessa, elevata variabilità microclimatica, accessibilità ridotta e risorse idriche limitate. Per rispondere a queste sfide, il progetto si articola in tre obiettivi operativi principali:
- Definire protocolli tecnici per il corretto dimensionamento e il posizionamento strategico dei punti di accumulo idrico (quali vasche o serbatoi), basandosi sulla stima dei fabbisogni irrigui dell’olivo, sull’analisi fenologica e produttiva e sulla valutazione orografica degli oliveti terrazzati mediante modelli digitali del terreno (DEM).
- Validare, in condizioni operative reali, l’efficacia di un sistema di supporto alle decisioni (DSS) per la gestione irrigua, già sviluppato in altri contesti, integrandolo con dati di monitoraggio raccolti attraverso sensori di suolo e di pianta e rilievi da drone multispettrale e termico, al fine di valutarne l’utilità, l’usabilità e la precisione in ambienti collinari frammentati.
- Adottare e valutare protocolli di irrigazione in deficit controllato (RDI) in oliveti terrazzati, per verificarne la capacità di ridurre i volumi irrigui mantenendo la resa produttiva e migliorando la qualità dell’olio, in particolare per quanto riguarda il contenuto in polifenoli e altri parametri nutrizionali e sensoriali.
Il progetto sarà accompagnato da azioni mirate di divulgazione, formazione e trasferimento pratico delle innovazioni, con l’obiettivo di creare strumenti facilmente utilizzabili e strategie operative replicabili da altre aziende olivicole della regione.







Il progetto
INNOIDRIOL: al via in Liguria il progetto sperimentale in campo per introdurre sistemi innovativi per la gestione idrica in olivicoltura
È ufficialmente avviato INNOIDRIOL "Sistemi innovativi per la gestione idrica in olivicoltura".
Il nuovo progetto di cooperazione, finanziato dal Complemento regionale di Sviluppo Rurale Liguria 2023–2027, affronta una delle sfide più urgenti dell’olivicoltura ligure: l’adattamento ai cambiamenti climatici, attraverso l’introduzione e l’ottimizzazione di sistemi innovativi di organizzazione, gestione e verifica tecnologica per l’accumulo, l’approvvigionamento, la distribuzione e l’uso razionale ed efficiente delle risorse idriche in olivicoltura.
A guidare scientificamente il progetto è il Prof. Giovanni Caruso del Centro di Ricerche Agro-Ambientali “Enrico Avanzi” dell’Università di Pisa, in collaborazione con Florcoop Sanremo (capofila), realtà agricola di riferimento per il Ponente ligure, e CIPAT Imperia, specializzato nella formazione e nella divulgazione tecnica.
Negli ultimi anni l’olivicoltura ligure, e in particolare quella basata sulla cultivar Taggiasca, ha subito un forte calo produttivo. Tra le principali cause, la scarsità di acqua, le alte temperature e le ridotte precipitazioni hanno dato un contributo rilevante alla diminuzione delle produzioni, soprattutto nelle fasi fenologiche più importanti, nelle quali si determinano l’allegagione, l’accrescimento della drupa e, di conseguenza, la produzione finale.
L’introduzione di innovazioni tecnologiche per una gestione più efficiente della risorsa idrica rappresenta, a livello regionale, oggi più che mai un’esigenza non più procrastinabile. Gli interventi devono essere apportati alla gestione complessiva della pratica irrigua, attraverso il calcolo del bilancio idrico, la conoscenza dell’evapotraspirazione della coltura (ETc) e dei coefficienti colturali (Kc), scegliendo ali gocciolanti performanti ed adatte allo scopo produttivo che si vuole raggiungere e distribuendo l’acqua in base al contenuto di umidità del suolo misurato, mediante sensori.
Un progetto sperimentale in campo, direttamente negli oliveti liguri
Uno degli elementi distintivi di INNOIDRIOL è che la sperimentazione sarà condotta direttamente in campo, negli oliveti del Ponente ligure. Affinché le produzioni siano economicamente sostenibili sono necessarie precipitazioni più abbondanti oppure l’irrigazione. In generale, nelle annate caratterizzate da elevata siccità, la possibilità di erogare anche bassi volumi di acqua tramite l’irrigazione può apportare significativi benefici sia per quanto riguarda la quantità che la qualità delle produzioni. Infatti, l’incremento produttivo degli oliveti irrigati rispetto a quelli coltivati in asciutto è tanto maggiore quanto più arido è il clima e minore è la capacità di immagazzinamento dell’acqua nel terreno. Il progetto interviene proprio su questo punto critico, trasferendo alle aziende strumenti e protocolli innovativi per una gestione irrigua più efficiente, sostenibile e resiliente.

Un progetto strategico per il futuro dell’olivicoltura ligure
In un territorio dove l’olivo è presidio ambientale, paesaggistico ed economico, INNOIDRIOL rappresenta un passo decisivo verso una gestione più resiliente e innovativa, capace di coniugare sostenibilità ambientale, competitività aziendale e adattamento ai cambiamenti climatici.
Un progetto che nasce dal territorio e torna al territorio
INNOIDRIOL è pensato per essere utile, replicabile e immediatamente applicabile su tutto il territorio regionale. I risultati del progetto saranno condivisi attraverso giornate dimostrative, incontri tecnici, attività formative e materiali divulgativi, affinché le innovazioni validate possano essere rapidamente trasferite alle aziende olivicole liguri.
Gli sviluppi
